Torra di Seneca, Torre genovese a Luri, Francia
La Torre di Seneca è una torre rotonda in pietra in rovina, in realtà un mastio, situata a 564 metri di altitudine tra Pino e Luri. La sommità piatta e le piccole aperture dominano il Mar Ligure e il Mar Tirreno. Poggia direttamente su una rupe rocciosa frastagliata, con vegetazione bassa sul pendio sottostante.
Un castello feudale, il Castellu dei Motti, fu costruito qui nell'XI o XII secolo dai signori Peverelli su un sito preistorico; fu rovinato durante la rivolta popolare del 1357-1358 guidata da notabili come Sambucucciu d'Alandu. Nel 1390 Giovanni Da Mare eresse sul posto un nuovo castello, invaso intorno al 1470 dagli abitanti di Barrettali guidati da Pieretto de Falello de Leca. Sopravvisse solo il mastio, soprannominato Torre di Seneca; i Francesi presero la torre dal 1556 al 1559.
Il nome Torre di Seneca lega la rovina al filosofo romano Seneca, esiliato secondo la tradizione per otto anni nel Capo Corso, senza prove di un soggiorno qui. La torre si trova a cavallo tra Pino e Luri e si raggiunge passando davanti all'ex convento Saint-Nicolas, oggi trasformato in gîtes con il nome Les Gîtes Sénèque.
Dal parcheggio dell'ex convento di Saint-Nicolas, un sentiero sale attraverso la macchia alta fino alla torre. Il sito è a 564 m di altitudine, a cavallo tra Pino e Luri; si accede dal colle di Sainte-Lucie (381 m) tramite una piccola strada fino al convento.
Il sito ospitava in precedenza una torre di avvistamento romana dove il filosofo Seneca secondo la tradizione locale avrebbe passato otto anni in esilio. Questo collegamento con la figura antica continua a definire il nome e l'identità locale del luogo oggi.
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