Église Notre-Dame-des-Pauvres, Chiesa romanica ad Aubrac, Saint-Chély-d'Aubrac, Francia
La chiesa Notre-Dame-des-Pauvres è una chiesa romanica ai margini del villaggio di Aubrac, a Saint-Chély-d'Aubrac. La pianta rettangolare misura 24 per 12 metri, senza transetto. L'unica navata ha contrafforti ad arcata e volta a botte spezzata; l'abside piatta è l'unico esempio nell'architettura medievale dell'Aubrac. La parete nord è cieca, le altre facciate hanno piccole finestre.
Mancando testimonianze scritte sugli inizi, Jacques Bousquet propose un avvio del cantiere nel 1162, mentre Étienne Hamon data la muratura più antica al 1180-1200. La chiesa è documentata nel 1216 come «ecclesia Beate Marie de Albrac». Fortificata nel 1388-1389 durante la guerra dei Cent'anni, ricevette l'attuale campanile tra il 1453 e il 1468.
La chiesa serviva l'ospedale di Aubrac, tappa dei pellegrini verso Santiago de Compostela, e il suo nome onora i poveri accolti. Il campanile custodisce la «campana dei perduti», la cui iscrizione latina chiede a Maria di richiamare gli smarriti. Ospitava anche l'alloggio del campanaro con un forno per il pane.
Il sito si trova a 1310 metri di altitudine nella regione dell'altopiano di Aubrac ed è raggiungibile a piedi dal centro del paese. La chiesa è uno dei pochi luoghi di ritrovo in questa zona rurale elevata dell'Aveyron.
Il campanile, costruito tra il 1453 e prima del 1468, sostituì un campanile più antico, forse un campanile a vela degli inizi dell'ospedale. Fin dalla costruzione vi furono ricavate stanze per mancanza di spazio nel monastero, e ospitava l'alloggio del campanaro con un forno per il pane. La sua campana, detta «la campana dei perduti», porta un'iscrizione latina che chiede a Maria di richiamare gli smarriti.
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