European Court of Human Rights building, Edificio istituzionale nel Quartiere Europeo, Strasburgo, Francia
L'edificio della Corte europea dei diritti umani, progettato da Richard Rogers Partnership e Claude Buche e completato nel 1994, ha due torri cilindriche rivestite di pannelli grigi che affiancano un atrio vetrato e curvo; la torre destra, più alta, termina con una sottile guglia, e una struttura tubolare rossa collega il corpo basso con finestre circolari, sopra un'ampia scalinata di gradini bassi su una piazza in pietra. Le due torri evocano la bilancia della giustizia.
L'edificio è stato completato nel 1994 dopo che la struttura precedente del 1965 è diventata troppo piccola per il numero crescente di casi e giudici. Questa nuova struttura ha permesso all'istituzione di continuare il suo lavoro in espansione in un ambiente più grande e moderno.
Le due torri cilindriche ai lati dell'ingresso richiamano la bilancia della giustizia, mentre l'atrio coperto da una vetrata rappresenta la trasparenza e l'accessibilità della corte a tutti i cittadini. Progettato da Richard Rogers con Claude Bucher e inaugurato nel 1995, l'edificio voleva essere un punto di riferimento simbolico, non un monumento.
L'edificio è un tribunale in attività, non un sito turistico, quindi le visite sono di norma limitate a giornate di porte aperte o visite guidate organizzate in anticipo. Si trova allée des Droits de l'Homme, di fronte al Palais de l'Europe dall'altra parte dell'Ill, a circa due chilometri a nord-est della Grande Île. Al livello d'ingresso si arriva tramite un'ampia scalinata di gradini bassi dalla piazza lastricata, con tornelli all'interno della facciata di vetro.
La regina Elisabetta II ha piantato un albero nel cantiere nel 1992 come partecipazione simbolica alla creazione dell'edificio. Questo gesto rifletteva l'importanza che la Gran Bretagna attribuiva al sistema giudiziario europeo.
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