Château de Buoux, Castello medievale a Buoux, Francia
Il Château de Buoux è un castello del massiccio del Luberon, costruito a partire dal XV secolo in stile medievale con successive aggiunte rinascimentali. La dimora signorile a forma di «U» e quattro edifici più antichi formano due cortili interni. Ange 1er de Pontevès fece costruire alla fine del XIV secolo l'ala d'ingresso, l'ala di rappresentanza e l'ala degli appartamenti; Gabriel de Pontevès rimaneggiò poi le facciate nord ed est e le finestre.
La costruzione del castello iniziò nel XV secolo, di tipo medievale, sul fondo di una valle vicino a una strada trafficata. Il 12 aprile 1418 Bérenger de Forcalquier cedette le terre di Buoux, incluso il castello, al suo ciambellano Lancelot de Pontéves. Ange I de Pontevès aggiunse tre ali alla fine del XIV secolo, seguito da Gabriel de Pontevès nel XVI secolo. Pompée de Pontevès rinforzò il recinto e le garitte intorno al 1590, e nel XVII secolo Louis de Pontevès, marchese di Buoux, ampliò il castello e creò giardini a terrazze alla francese con una scalinata monumentale e una fontana a cascata. L'ala del XVIII secolo avviata da Jean-François Elzéar non fu mai completata. Classificato monumento storico il 3 settembre 1996, il castello appartiene al Parco naturale regionale del Luberon dal 1987.
Il castello prende il nome dal villaggio di Buoux, non da una famiglia. La famiglia de Pontevès, che ricevette le terre nel 1418, plasmò la tenuta per secoli. Oggi è di proprietà del Parco Naturale Regionale del Luberon e ospita gruppi scolastici e un centro di recupero della fauna selvatica, perciò si vedono attività di conservazione più che interni d'epoca.
Il castello si trova nel cuore del massiccio del Luberon, in fondo a una valle vicino a una strada di transito, non su un'altura. Appartiene al Parc naturel régional du Luberon, che dal 2022 vi conduce lavori di restauro, per cui alcune parti possono essere chiuse. Il sito ospita gruppi scolastici e un centro di recupero della fauna selvatica, e l'accesso è organizzato intorno a queste attività.
Dal 1987 il castello appartiene al Parco naturale regionale del Luberon, che vi conduce lavori di restauro. Il sito ospita anche il centro regionale per la salvaguardia della fauna selvatica e un centro vacanze della rete Léo Lagrange dedicato allo studio dell'ambiente per le scolaresche.
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