Château de la Houssaye-en-Brie, Castello medievale a La Houssaye-en-Brie, Francia.
Il castello di La Houssaye-en-Brie sorge accanto a uno specchio d'acqua in Seine-et-Marne. A destra si innalza un massiccio torrione cilindrico in pietra chiara sbozzata, coronato da un tetto conico basso in tegole rosso-brune con bordo verde scuro e aperto da un'alta finestra a bifore. A sinistra si addossa un corpo in mattoni rossi con cantonali e cornici in pietra chiara, tetto grigio ripido con comignoli e abbaini, fiancheggiato all'estremità da una torretta rotonda dal tetto conico grigio.
Il castello fu costruito alla fine del 13° secolo e subì estese ristrutturazioni dopo l'acquisizione da parte del generale Augereau nel 1801. I bombardamenti alleati durante la Seconda Guerra Mondiale danneggiarono una torre e l'ala sinistra, segnando un punto di svolta significativo nelle condizioni dell'edificio.
Nell'agosto 1937 il castello divenne temporaneamente un centro di accoglienza per esuli repubblicani spagnoli, intellettuali e artisti; dopo la guerra di Spagna ospitò le scrittrici Anna Murià i Romaní e Mercè Rodoreda e il poeta Agustí Bartra. Dopo la Seconda guerra mondiale Arletty vi rimase 18 mesi agli arresti domiciliari e fu accolto anche Sacha Guitry.
Il castello si trova nel comune di La Houssaye-en-Brie, in Seine-et-Marne, accanto a uno specchio d'acqua. È iscritto come monumento storico dal 28 dicembre 1999. Nel parco è sepolta Joséphine Grach, prima moglie del generale Augereau.
Nell'agosto 1937, prima della Seconda guerra mondiale, il castello divenne temporaneamente un centro di accoglienza per esuli repubblicani spagnoli, intellettuali e artisti. Furono accolte tra gli altri le scrittrici Anna Murià i Romaní e Mercè Rodoreda e il poeta Agustí Bartra. La guarnigione tedesca arrivò solo nel 1940.
La comunità dei viaggiatori curiosi
AroundUs riunisce migliaia di luoghi selezionati, consigli locali e gemme nascoste, arricchiti ogni giorno da oltre 94.228 contributori in tutto il mondo.