Fort Belin, Fortificazione militare a Salins-les-Bains, Francia.
Il fort Belin sorge su una collina rocciosa ripida sopra Salins-les-Bains; le sue mura in pietra grigio chiaro emergono da roccia pallida, con vegetazione sulla muratura. Un alto blocco centrale dal tetto piatto, con strette aperture verticali, regge un'asta; a sinistra un muro più basso termina in un piccolo torrione, a destra un tratto leggermente più basso presenta un'apertura ad arco e una piccola finestra. L'opera è divisa da un fossato la cui parte sud funge da ridotto, ed è circondata da fossato, caponiera e controscarpa con galleria.
La fortezza fu ricostruita dopo l'assedio austriaco del 1814 e trasformata in una struttura a casamatta nel 1828. Questo rinnovamento la rese una posizione difensiva più efficace per l'epoca.
Il nome del forte ricorda il medievale Chastel Belin che sorgeva qui, raffigurato in rovina in un dipinto del 1628. A mezza costa, più in basso, si trovava un eremo dedicato a sant'Anatoile, poi sostituito dal forte de l'Ermitage. Il forte ha attirato anche il cinema: qui furono girate scene di Radio Corbeau di Yves Boisset (1989) e di Trop (peu) d'amour di Jacques Doillon (1998).
Il forte è attualmente in proprietà privata, con lavori di restauro in corso per mantenere la sua struttura. I visitatori dovrebbero verificare la disponibilità in anticipo poiché l'accessibilità può variare a causa dei continui sforzi di conservazione.
La stazione di telegrafo ottico allestita dopo il 1871 nei resti di una torre medievale accanto alla ridotta comunicava a fasci luminosi con Besançon (forte di Montfaucon), Pontarlier (forte del Larmont superiore) e Digione (forte della Motte-Giron). Una comunicazione con parapetto merlato collegava la ridotta al forte principale.
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