Prison du Pré-Pigeon, Prigione storica ad Angers, Francia.
La prigione del Pré-Pigeon ad Angers ha una facciata in pietra e mattoni con tre torri poligonali, una centrale e una per lato, sotto una linea di copertura piatta. Pietra grezza grigia e bruna si alterna a zone di intonaco chiaro e a blocchi di pietra bruna levigata; ogni torre presenta strette aperture verticali. Un portone doppio grigio chiaro con una piccola finestra quadrata, entro una cornice in pietra ad arco sopra alcuni gradini, costituisce l'ingresso, sormontato da un tricolore su un'asta alta.
Costruito tra il 1852 e il 1856 dall'architetto Ferdinand Lachèse, ha sostituito le precedenti installazioni carcerarie che operavano all'interno del Château d'Angers. Questo passaggio a una struttura dedicata ha segnato un cambiamento significativo nel modo in cui la città affrontava l'incarcerazione e le pratiche detentive.
Il carcere deve il soprannome Pré-Pigeon al terreno su cui fu costruito. Dal 1902 al 1948 il canonico Uzureau ne fu cappellano. Il posto di sorveglianza centrale è sormontato dalla cappella, e l'ingresso monumentale ha la forma di un piccolo castello, dettagli visibili dalla strada.
L'istituto si trova vicino a Place Olivier-Girau nel centro di Angers e rimane un centro di detenzione attivo. L'accesso può essere limitato poiché continua a funzionare come prigione operativa piuttosto che come museo o sito turistico.
I tedeschi evacuarono il carcere il 6 agosto 1944, portando con sé un ultimo convoglio di 134 deportati. Molti resistenti vi erano stati internati e torturati prima di essere deportati o giustiziati sul posto. L'edificio è iscritto ai Monumenti storici dal 1997, con i suoi quattro corpi a croce e la rotonda centrale.
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