Autun amphitheatre, Anfiteatro romano ad Autun, Francia.
L'anfiteatro di Autun era una struttura romana oggi completamente distrutta, nota grazie a un'incisione del XVI secolo e a scavi del XIX secolo. Misurava circa 150-158 m per 130 m con un'arena di 74 m per 49 m, e presentava due piani ad arcate incassate con pilastri, un attico e muri spessi 2,30 m. Un frammento di volta è conservato nel Musée Rolin.
La struttura fu eretta nel primo secolo dopo Cristo, quando Autun prosperava come colonia romana nota come Augustodunum. Era testimonianza del potere e della prosperità che Roma estendeva nei suoi territori provinciali.
Tacito narra nei suoi Annali che ad Augustodunum nel 21, sotto Tiberio, esisteva una scuola di gladiatori: l'archeologia non l'ha confermato, ma l'ipotesi di un anfiteatro precedente, forse in legno, resta aperta. L'arena nota, costruita in età flavia tra il 69 e il 96, ospitava gli spettacoli accanto al vicino teatro, il più grande della Gallia romana.
Oggi dell'anfiteatro non resta nulla: la sua pianta si legge solo come una depressione del terreno sul bordo nord-est dell'avenue du 2e Dragons, all'altezza della stazione di servizio, a una cinquantina di metri dall'estremità del teatro romano. Cercate questa conca lungo la strada per Chalon-sur-Saône.
Dell'anfiteatro resta solo una depressione lungo l'avenue du 2e Dragons, vicino a una stazione di servizio, a una cinquantina di metri dall'estremità del teatro romano. La pianta è nota grazie a un'incisione del XVI secolo e agli scavi del 1832 e 1844 della Société éduenne, il cui rilievo di Jean Roidot-Déléage fu riscoperto a metà del XX secolo.
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