Abbaye de Neuwiller-lès-Saverne, Abbazia benedettina a Neuwiller-lès-Saverne, Francia
L'abbazia di Neuwiller-lès-Saverne è un'ex abbazia benedettina il cui edificio principale, oggi chiesa parrocchiale, mostra costruzioni dall'epoca carolingia al barocco, con una facciata ovest ricostruita nel 1768-1773. A sud della chiesa restano i ruderi del chiostro romanico, con un portale dalla cornice modanata e sette rosette a foglie, e la sala capitolare sotto una volta di 3×3 campate.
L'abbazia benedettina fu probabilmente fondata negli anni 720, anche se le fonti citano il vescovo Sigebaldo di Metz o Pirmin, che ne fu almeno abate. Nell'836 o 846 il vescovo Drogo di Metz vi trasferì le reliquie di sant'Adelfo, rendendola meta di pellegrinaggio. Nel 1029 Dietrich, discepolo dell'abate Poppo di Stablo, divenne abate e il monastero aderì alla riforma di Hirsau.
Lo status di meta di pellegrinaggio dell'abbazia risale alla traslazione delle reliquie di sant'Adelfo, decimo vescovo di Metz, voluta dal vescovo Drogo nell'836 o 846; già durante il trasporto si narrarono miracoli. Nel XII secolo il culto fu riorganizzato con una chiesa propria, Sant'Adelfo, officiata da un capitolo di canonici sottoposto alla vigilanza dell'abbazia, situazione che generò conflitti documentati già nel 1147.
I visitatori dovrebbero iniziare all'esterno del complesso per osservare la struttura esterna prima di entrare. Le visite guidate sono organizzate dall'associazione Patrimoine de Neuwiller-lès-Saverne, che fornisce accesso a diverse aree e stanze interne.
Il monastero ospitava una collezione significativa di reliquie di Sant'Adelfio che attraeva così tanti pellegrini che una seconda chiesa dovette essere costruita durante il Medioevo. Questa chiesa aggiuntiva era necessaria per accogliere tutti i visitatori che venivano a venerare i resti del santo.
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