Charles V clock, Orologio della torre al Palais de la Cité, Francia
L'orologio di Carlo V è montato sulla parete esterna del Palazzo della Cité e mostra il design complesso di un meccanismo di orologio medievale con sistema di campane. Il quadrante e le sue lancette rimangono visibili dal livello della strada e formano una caratteristica distintiva su questa struttura storica del palazzo.
Un orologiaio tedesco di nome Heinrich von Wiek costruì questo orologio tra il 1362 e il 1370, rendendolo il primo orologio pubblico di Parigi. Rappresenta un punto di svolta quando l'Europa passò dai vecchi sistemi di misurazione del tempo agli orologi meccanici più affidabili.
Le due targhe latine riportano versi di Jean de Jandun citati dalle fonti: in alto «Qui dedit ante duos triplicem dedit ille coronam», in basso «Machina que bis sex tam juste dividit horas justitiam servare monet leges que tueri». Il verso inferiore dice che la macchina, che divide con tanta giustizia le dodici ore, esorta a custodire la giustizia e a difendere le leggi. Le figure dorate ai lati del quadrante, una alata e una con la bilancia, portano lo stesso messaggio civico.
L'orologio è fissato sulla Tour de l'Horloge, sul lato nord del Palais de la Cité, di fronte al quai de l'Horloge; si vede dalla strada e dal pont au Change, non dall'interno del cortile. Le quattro facciate della torre quadrata portano lo stesso quadrante, leggibile da più direzioni.
Due targhe latine riportano versi di Jean de Jandun: quella superiore recita «Qui dedit ante duos triplicem dedit ille coronam», quella inferiore ricorda che la macchina custodisce la giustizia e le leggi. Il quadrante divide dodici ore con tale equità che l'iscrizione vi legge una lezione di rettitudine.
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