Gates of Ganja, Porta medievale nel Monastero di Gelati, Georgia
Le porte di Ganja sono una porta medievale in ghisa oggi inserita nel muro del monastero di Gelati, in Georgia. Solo una metà dell'originale è sopravvissuta, ed è ricoperta di motivi e ornamenti impressi ottenuti con una lavorazione del metallo accurata.
La porta proveniva originariamente dalla città di Ganja, in Azerbaigian, e il re Demetrio I la portò in Georgia nel 1139 dopo che un terremoto colpì la città. Era stata realizzata per gli Shaddadidi, una dinastia islamica medievale che governava in quella regione.
La porta reca iscrizioni in arabo in scrittura cufica che lodano Allah e citano Sayyid Shawur ibn Al-Fazl come committente. Questi testi mostrano quanto fosse stretta la connessione tra il Caucaso e il mondo islamico medievale.
La porta è inserita nel muro del monastero di Gelati ed è facile da individuare, poiché si trova direttamente di fronte alla tomba del re Davide IV. Vale la pena fermarsi un momento per osservare da vicino i dettagli della superficie.
Questa porta era una delle sei porte cittadine che proteggevano Ganja e fungeva da ingresso principale. È l'unica delle sei a essere sopravvissuta, il che la rende l'unico esemplare rimasto dell'insieme originale.
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