Lazzarettos of Dubrovnik, Stazione di quarantena a Dubrovnik, Croazia
I Lazzarettos di Dubrovnik formano un complesso di dieci edifici a più piani, chiamati lađe, collegati da cinque cortili interni, chiamati badžaferi, costruiti in fasi tra il 1590 e il 1642. Ogni cortile aveva una porta rivolta verso il mare per scaricare le merci, con arcate per lo stoccaggio al piano terra e una scala che conduceva a un cortile superiore comune con piccoli edifici residenziali. Il complesso è circondato da un alto muro con porte sul lato mare e sul lato terra.
La costruzione dei Lazzarettos iniziò nel 1590 e si completò nel 1642, riflettendo il lungo arco temporale di questo ambizioso progetto. Il complesso ha svolto un ruolo cruciale nella protezione della Repubblica di Ragusa contro i focolai di malattia che minacciavano le rotte commerciali.
Il nome deriva dall'italiano lazaretto, cioè stazione di quarantena, non dalla lebbra. La quarantena ragusea era controllata da tre ufficiali sanitari detti kacamorti, e il decreto del 1397 prevedeva una multa di 100 ducati o il carcere. Oggi il complesso ospita l'Art radionica Lazareti, il Kavana Lazareti e l'organizzazione pacifista Deša.
Il complesso si trova circa 300 metri a est delle mura, raggiungibile a piedi da Ploče. Dieci sale dette lađe si alternano a cinque cortili interni, i badžaferi, e l'intero sito è chiuso da un alto muro con porte sul lato mare e sul lato terra. Due case a due piani, la kapetanija e il janjičarski han, sorgono all'ingresso e all'estremità.
Dubrovnik introdusse il primo regolamento di quarantena documentato nel 1377, richiedendo che i viaggiatori si isolassero su isole remote prima di entrare in città. Questa misura sanitaria precoce era rivoluzionaria e in seguito ispirò pratiche simili in altri porti mediterranei.
La comunità dei viaggiatori curiosi
AroundUs riunisce migliaia di luoghi selezionati, consigli locali e gemme nascoste, arricchiti ogni giorno da oltre 94.118 contributori in tutto il mondo.