Arch of Ecce Homo, Arco trionfale sulla Via Dolorosa, Gerusalemme, Israele.
L'Arco dell'Ecce Homo è l'apertura centrale di una porta a tre archi sulla Via Dolorosa a Gerusalemme, accanto al convento delle Suore di Sion. L'insieme misura 18,94 m di lunghezza, circa 3,71 m di larghezza e 11,2 m di altezza ricostruita. La fronte orientale ha quattro colonne, una davanti a ogni pilastro tra le aperture, quella occidentale nicchie per statue. L'arco sud è inglobato in un edificio di fronte, quello nord nella cappella del convento; sopra l'arco si trovano stanze con due finestre a est e una a ovest.
L'arco Ecce Homo fu costruito sotto l'imperatore Adriano, dopo la vittoria su Bar Kochba nel 135 d.C., come apertura centrale di una porta trionfale a tre archi all'ingresso orientale di Aelia Capitolina. Gli scavi di metà Ottocento rivelarono la porta in buone condizioni. L'archeologo Armetta Pierotti stabilì che è posteriore all'evento cristiano a cui è legato.
L'arco si trova tra la seconda e la terza stazione della Via Dolorosa, dove i pellegrini cristiani seguono il cammino associato a Gesù e si fermano per pregare in questo luogo sacro.
L'arco attraversa la Via Dolorosa tra la seconda e la terza stazione, accanto al convento delle Suore di Sion; l'apertura nord è inglobata nella cappella del convento. Dell'arco sud non resta traccia, quindi dalla strada si vede solo il passaggio centrale. La facciata ovest, rivolta verso la città, presenta nicchie per statue.
Le finestre dell'arco, due rivolte a est e una a ovest, potrebbero aver dato origine alla tradizione secondo cui Pilato presentò qui Gesù con le parole «Ecce homo». L'iscrizione greca sul lato ovest, oggi incompleta, è letta come un passo del Vangelo di Luca: «Via, via, crocifiggilo!»
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