Villa Lea, Sito patrimoniale a Rehavia, Gerusalemme, Israele.
Villa Lea, nota anche come Beit Avkarios, è un edificio al numero 6 di boulevard Ben Maimon, a Rehavia, Gerusalemme. Completata il 1° maggio 1934, fu progettata dagli architetti Raphael e Dan Ben Dor nello stile internazionale, con diversi blocchi separati rivestiti in pietra rossastra. Il cancello è in stile art déco e sulla facciata compare il nome «Villa Lea» in lettere latine gotiche.
Villa Lea fu costruita per il Dr. Nasib Abcarius Bey, avvocato greco-ortodosso nato in Egitto, arrivato a Gerusalemme nel 1920 e a capo di uno degli studi più affermati dell'epoca. Sposò Lea Tennenbaum in Egitto nel 1930 e la casa fu completata il 1° maggio 1934 su progetto degli architetti Raphael e Dan Ben-Dor. Nel maggio 1936 fu affittata all'imperatore etiope Hailé Selassié, fuggito dall'invasione italiana; nel 1942 Lea la vendette a una famiglia cristiana palestinese.
Il nome compare sulla facciata in lettere latine gotiche, «Villa Lea», in onore di Leah Tennenbaum, moglie dell'avvocato Nasib Abcarius; si sposarono in Egitto nel 1930, lui cinquantaseienne, lei ventiseienne. Qui crebbero le loro due figlie. Nel luglio 1936 il registro dei residenti di Rehavia riportava: «Haile Selassie, via Ben Maimon 6, professione: re d'Abissinia».
La villa si trova nel quartiere di Rehavia, che è raggiungibile a piedi e offre una buona idea dell'architettura di quel periodo. È utile contattare i punti informativi locali o le organizzazioni culturali di Gerusalemme per sapere come vedere l'esterno o partecipare a visite guidate.
Il nome «Villa Lea» compare sulla facciata in lettere latine di stile gotico: è quello della moglie di Nasib Abcarius, Lea Tennenbaum, sposata in Egitto nel 1930 quando lui aveva 56 anni e lei 26.
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