Shivling, Vetta sacra nel Garhwal Himalaya, India.
Lo Shivling è una cima rocciosa a doppia sommità del gruppo del Gangotri, nell'Himalaya del Garhwal, con la vetta nord-orientale a 6.501 m. Sorge su uno sperone a sud-ovest del ghiacciaio Gangotri, di fronte al massiccio del Bhagirathi, con pareti ripide su tutti i lati e un fianco occidentale abbastanza dolce da trattenere la neve. Da Gaumukh appare come un'unica piramide.
Una squadra della Polizia di Frontiera Indo-Tibetana guidata da Hukam Singh ha raggiunto la prima vetta con successo nel 1974. Questa spedizione pionieristica ha segnato l'inizio della storia moderna dell'alpinismo sulla montagna.
Il nome Shivling si riferisce al linga, simbolo del potere creativo di Shiva, e la forma della vetta vista da nord ricorda un linga. I pellegrini indù conoscono la montagna da Gaumukh, la fronte del ghiacciaio ritenuta sorgente del Bhagirathi e meta del pellegrinaggio da Gangotri; anche il prato di Tapovan, tra Gaumukh e la cima, è luogo di pellegrinaggio per la vista sulla montagna.
Raggiungere la vetta richiede una solida esperienza nell'arrampicata su ghiaccio e competenze tecniche come ramponi, piccozze e lavoro in corda. I visitatori devono aspettarsi condizioni meteorologiche imprevedibili che possono rendere il percorso impraticabile anche durante la stagione di arrampicata.
Il 25 maggio 2012 Valery Rozov ha compiuto il primo salto BASE dalla vetta, lanciandosi da 6.420 m con la tuta alare; all'epoca era il secondo salto BASE più alto da una montagna. Il salto seguì la prima ascensione del pilastro nord diretto nel 2000 di Thomas Huber e Iwan Wolf, premiata con il Piolet d'Or.
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