Arikamedu, Sito archeologico nel distretto di Puducherry, India.
Arikamedu è un sito archeologico nel distretto di Puducherry con resti di strutture in pietra e manufatti che abbracciano molteplici periodi storici. Il sito contiene sia le fondazioni antiche che i resti delle strutture missionarie dell'era coloniale, rivelando come la località è stata occupata e utilizzata in epoche diverse.
Il sito è stato scavato sistematicamente negli anni Quaranta, scoprendo strati di insediamento risalenti all'antichità. I ritrovamenti hanno dimostrato l'estensione dei network commerciali che una volta collegavano questo luogo a regioni lontane del Mediterraneo.
Il nome Arikamedu deriva da un'espressione tamil che significa «collina di Arakan», da una statuetta di un avatar del Tirthankara giainista trovata qui. La tradizione locale collega anche il sito a Virampattinam, il Porto di Virai, villaggio noto nella letteratura Sangam per le sue saline. Gli scavi hanno restituito migliaia di perle indo-pacifiche prodotte sul posto, a testimonianza di un artigianato locale.
Il sito si trova 4 km a sud di Pondicherry, sulla strada Pondicherry-Cuddalore; da Ariyankuppam si prende la strada per Virampattinam fino a Kakkayanthope. I ruderi occupano la riva destra dell'Ariyankuppam, che qui piega verso nord prima di raggiungere il golfo del Bengala. L'area copre 34,57 acri sotto l'Archaeological Survey of India: prevedete terreno aperto e senza ombra tra i resti di mattoni sparsi.
Nel 1937 l'indologo francese Jouveau Dubreuil acquistò perle e gemme da bambini del posto, che continuavano a portargli reperti in cambio di dolci o monete. Tra questi c'era un intaglio inciso con un ritratto che identificò come Augusto Cesare, tanto da definire Arikamedu «una vera città romana».
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