Banapuriswarar Temple, Tempio indù a Kumbakonam, India
Il tempio Banapuriswarar è un santuario induista situato a Kumbakonam. Comprende i santuari di Somanathar (Banapuriswarar) e Kamalambigai, oltre a santuari secondari dedicati a Vinayagar, Murugan, Dakshinamurthy, Chandikeswarar, Durga e Bhairavar. Il lingam principale presenta un banam intatto, particolarità che Manikkavacakar evidenziò nel suo Tiruvakaval.
Secondo la voce di Wikipedia in tamil sul tempio, questo risale al VI secolo d.C. È uno dei dodici templi di Shiva di Kumbakonam legati alla festa Mahamaham, che si tiene ogni dodici anni. Il suo Mahasamprokshanam, detto anche Kumbabishegam, si è svolto il 26 ottobre 2015, in vista della Mahamaham. Il tempio è amministrato secondo la legge del 1927 sulla tutela delle fondazioni religiose.
Il tempio è uno dei dodici santuari legati al festival Mahamaham, che si tiene ogni dodici anni a Kumbakonam. È inoltre associato alla leggenda di Vyasa, che qui avrebbe venerato Shiva ottenendo la liberazione da una maledizione, e a quella di Gandhimathi, moglie del re bengalese Surasena, guarita dalla lebbra. Le puja si svolgono due volte al giorno secondo il rito Karanagama, e la Navaratri del mese di Purattasi è la festa principale.
Il tempio si trova a Kumbakonam, nel distretto di Thanjavur, e si raggiunge attraverso le strade cittadine; l'ingresso principale conduce al santuario centrale. L'accesso in sedia a rotelle è limitato, poiché nei templi del Tamil Nadu si entra tradizionalmente a piedi nudi. I visitatori tengano conto delle due puja giornaliere secondo la tradizione Karanagama.
Il lingam di Shiva nel santuario principale è insolito: il suo becco (banam) è intero, da cui il nome Banapuriswarar. La dea qui è Somakalambal, raffigurata in piedi con quattro braccia che reggono un rosario e un loto, rivolta a sud nel maha mandapam.
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