Guru Ki Maseet, Monumento islamico a Sri Hargobindpur, India
Guru Ki Maseet è un'ex moschea a tre campate fuori dal nucleo pianificato di Sri Hargobindpur, costruita in mattoni legati con fango e muri esterni spessi circa 1,8 metri. La facciata orientale ha tre archi a sesto acuto, quello centrale più alto dei due laterali, e ogni campata porta una doppia cupola, quella centrale più grande delle altre, sostenuta internamente da pennacchi.
Guru Hargobind Sahib fece costruire la moschea su richiesta dei musulmani locali, coloni e artigiani che lavoravano a Sri Hargobindpur; per gli indù edificò anche un dharamsala. Dopo la partizione del 1947 la moschea fu abbandonata e i Nihang vi stabilirono un gurdwara. Il restauro iniziò nel 2010 sotto Gurmit Rai di Cultural Resource Conservation.
L'edificio si chiama Guru ki Maseet, «la moschea del Guru», perché Guru Hargobind la fece costruire per i musulmani del luogo e per i suoi artigiani musulmani. Dal 1947 i sikh Nihang vi custodivano il Guru Granth Sahib; dopo un accordo dell'8 febbraio 2001 tra Kirtan Singh, capo del Tarna Dal, e il Punjab Waqf Board, i musulmani vi pregano di nuovo.
L'ex moschea sorge fuori dal nucleo pianificato originario di Sri Hargobindpur, nella zona un tempo abitata da artigiani, sopra l'alveo del Beas. Le spesse mura in mattoni legati con malta di fango e le tre aperture ad arco guardano a est. Dal 1947 i Nihang vi mantengono un gurdwara: coprirsi il capo e togliere le scarpe prima di entrare.
L'8 febbraio 2001 Kirtan Singh, capo del Tarna Dal nihang che custodiva l'edificio, firmò un memorandum con il Punjab Waqf Board che permise di nuovo ai musulmani di pregare lì. L'amministratore del Board, il dott. Rizwan-ul-Haq, lo definì un evento di importanza internazionale per l'armonia tra le comunità.
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