Munakata Taisha, complesso di santuari shintoisti a Munakata, prefettura di Fukuoka, Giappone
Munakata Taisha è il nome collettivo di tre santuari: Hetsu-gu a Tajima, nella città di Munakata sul Kyushu continentale; Nakatsu-gu ai piedi del monte Mitake sull'isola di Oshima; e Okitsu-gu su Okinoshima, nel mare di Genkai. L'honden di Hetsu-gu, ricostruito nel 1578 da Munakata Ujisada, e il suo haiden, ricostruito nel 1590 da Kobayakawa Takakage, sono entrambi Beni Culturali Importanti.
Gli scavi archeologici sull'isola di Okinoshima dal 1954 hanno portato alla luce oltre 80.000 reperti, tra cui sei oggetti classificati come tesori nazionali del Giappone. Questi ritrovamenti documentano il collegamento marittimo tra il Giappone e il continente asiatico nel corso di molti secoli.
I tre santuari onorano le dee Munakata Tagorihime, Tagitsuhime e Ichikishimahime, considerate figlie di Amaterasu-omikami e Susanoo-no-mikoto. Queste divinità femminili sono tradizionalmente invocate da naviganti e pescatori che cercano passaggi sicuri attraverso le acque.
Hetsu-gu, il santuario sulla terraferma, si trova a Tajima, nella città di Munakata, e si raggiunge con i treni della linea JR Kagoshima. Nakatsu-gu si trova sull'isola di Oshima, raggiungibile in traghetto da Kōnominato. Okitsu-gu occupa l'intera isola di Okinoshima, nel mare di Genkai; alle donne non è consentito sbarcare e gli uomini devono purificarsi prima di mettere piede sull'isola.
L'isola di Okinoshima applica rigide norme di accesso che vietano l'ingresso alle donne e richiedono agli uomini di eseguire cerimonie di purificazione prima di sbarcare. Queste restrizioni preservano l'isola come uno dei siti sacri più isolati al mondo.
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