Castello di Gassantoda, Castello di montagna a Yasugi, Giappone.
Gassantoda è un castello in rovina sulla cima di una collina a Yasugi, prefettura di Shimane, che si estende sulle creste e le valli del monte Gassan, a 180 metri sopra il fiume Hirose. Il sito è composto da diversi livelli fortificati collegati da gradini di pietra e sentieri che offrono ampie vedute sul paesaggio circostante.
La fortezza fu costruita nel 1396 e servì come sede principale del clan Amago fino al 1566, quando cadde nelle mani del clan Mori dopo un lungo assedio. Dopo la conquista, il sito fu gradualmente abbandonato e non fu mai più utilizzato per scopi militari.
La fortezza prende il nome dal monte Gassan, che compare nei registri regionali come punto di riferimento importante per viaggiatori e mercanti. Le rovine mostrano ancora la costruzione tipica delle fortezze di montagna giapponesi con linee di difesa a terrazze distribuite su più cime.
Le rovine sono raggiungibili prendendo un autobus di un'ora dalla stazione di Yasugi fino alla fermata Gassan-Iriguchi, seguito da una camminata in salita di 40 minuti. Il sentiero passa per tracciati stretti e terreno irregolare, quindi sono necessarie calzature robuste e una buona condizione fisica.
Amago Tsunehisa catturò inizialmente la fortezza attraverso un astuto stratagemma, travestendo i suoi soldati da ballerini di festival e conducendoli inosservati all'interno. Questa strategia è menzionata nelle cronache locali come una delle manovre militari più ingegnose dell'epoca feudale giapponese.
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