Cheonjiyeon Pokpo, Cascata a Seogwi-dong, Corea del Sud
La cascata Cheonjiyeon, sull'isola di Jeju, è alta 22 metri e larga 12; l'acqua cade da una scogliera scura di andesite trachitica in uno stagno artificiale profondo circa 20 metri. La parete rocciosa è irregolare, con sporgenze e rientranze coperte di muschio e vegetazione, e l'acqua si divide in due getti bianchi, uno stretto a sinistra e uno più largo e denso a destra.
Il sito è stato ufficialmente protetto nel 1993 quando le foreste circostanti hanno ricevuto la designazione di Monumento Naturale n. 378. Questa protezione riconosce il valore geologico ed ecologico del luogo.
Il nome Cheonjiyeon unisce cheon (cielo) e ji (terra): uno stagno dove cielo e terra si incontrano. Lungo il sentiero i visitatori mettono un sassolino sotto una pietra più grande pregando per la salute e la prosperità della famiglia, usanza ancora praticata presso tre mucchi di pietre sovrapposte. Vicino all'inizio del percorso si trova una zattera tradizionale di Jeju, il teu.
Sentieri in pietra ricavati da roccia vulcanica ti guidano attraverso il sito e offrono molteplici punti di osservazione. I percorsi sono facili da percorrere e ti permettono di vedere le cascate da angolazioni diverse.
Il bacino ai piedi della cascata è uno stagno artificiale profondo circa 20 m, mantenuto a livello da due piccole dighe. Ospita l'anguilla marmorizzata, detta mutae in coreano, attiva soprattutto di notte; un tempo monumento naturale n. 27, oggi è protetto solo il suo habitat.
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