Lago Ladoga, Lago di acqua dolce nella Russia nordoccidentale
Il lago Ladoga si trova nella Russia nordoccidentale, tra l'oblast di Leningrado e la Carelia, e copre 17.891 km² senza le sue circa 660 isole. È lungo 219 km da sud a nord, raggiunge i 230 m di profondità a nordovest e solo 20-70 m a sud. Le sue acque defluiscono nel golfo di Finlandia attraverso l'unico emissario, la Neva.
I mercanti vichinghi usarono questo bacino come parte di una rotta tra Scandinavia e Bisanzio dall'8° secolo in poi, fondando insediamenti sulla sponda meridionale. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la superficie ghiacciata servì come via di rifornimento per Leningrado assediata, salvando migliaia di vite.
Il nome Ladoga indicava dapprima un fiume che sfocia nel basso Volchov, da un nome finnico che significa «fiume delle terre basse»; le saghe norrene e i trattati anseatici chiamano il lago Aldeigja o Aldoga, e gli scandinavi vi giunsero all'inizio degli anni 750, prima degli slavi. Il lago conta circa 660 isole, tra cui l'arcipelago di Valaam, Kilpola e Konevets a nord-ovest.
Il lago è navigabile e fa parte della via d'acqua Volga-Baltico; il canale di Ladoga lo aggira a sud, collegando la Neva alla Svir. La Neva, suo unico emissario, lo drena nel golfo di Finlandia. La maggior parte delle isole, tra cui Valaam, Kilpola e Konevets, si trova a nord-ovest.
Alcune delle isole ospitano villaggi abbandonati dove le case di legno restano in piedi, lasciate dai residenti dopo la guerra. Foche vivono nelle baie settentrionali, una rara popolazione d'acqua dolce che talvolta si può vedere prendere il sole sugli scogli.
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