Necropoli delle mura del Cremlino, Cimitero nella Piazza Rossa, Mosca, Russia
La necropoli si estende lungo il muro orientale e contiene singole tombe contrassegnate da lastre di granito poste direttamente alla base della fortificazione. Nicchie sono state scavate nel muro stesso per contenere urne con le ceneri dei defunti, ciascuna contrassegnata da targhe incise.
Le prime sepolture ebbero luogo nel novembre 1917 durante la rivoluzione, quando coloro che caddero nella rivolta armata furono sepolti qui. Nei decenni successivi, il sito divenne il luogo di sepoltura per figure di spicco dello stato, fino a quando l'ultimo seppellimento avvenne nel 1985.
Il sito è noto come il «muro dei comunardi». La prima lapide fu posta il 5 aprile 1925 per Miron Vladimirov, e la sua iscrizione è l'unica a riportare un titolo rivoluzionario; le altre indicano solo nome, patronimico, cognome e date di vita. Le lapidi degli stranieri come John Reed e Sen Katayama riportano il nome in russo e nella lingua madre, tranne quelle di Katayama e Fritz Heckert.
La necropoli occupa la fascia della Piazza Rossa tra le torri Nikolskaja e Spasskaja; le tombe e le targhe sul muro si raggiungono a piedi dalla piazza. Il sito dipende dal servizio del comandante del Cremlino, perciò alcune parti possono essere transennate; accanto al muro si trova la tomba del Milite Ignoto con la fiamma eterna, accesa nel dicembre 1966.
L'ultima sepoltura avvenne nel marzo 1985, ponendo fine a una tradizione durata quasi sette decenni. Da allora, il sito è rimasto immutato e serve solo come memoriale senza ulteriori sepolture.
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