Dvuyakornaya Cove, Insenatura naturale sulla costa del Mar Nero, Repubblica di Crimea.
La Cala di Dvuyakornaya è un'insenatura naturale lungo la costa sud-orientale della Crimea, caratterizzata da scogliere rocciose che scendono verso il Mar Nero. Le acque qui sono relativamente limpide e offrono habitat a diversi organismi marini e forme di vita bentonica.
Nel 1784 nella cala era stanziata una batteria di artiglieria, la Dvujakornaja. Sulla sua riva sorgeva la dacia dell'ingegnere navale russo G. I. Bubnov, attorno alla quale nacque Bubnovka, una piccola colonia estiva dell'intellighenzia russa. L'origine del nome non è accertata; secondo una versione, le navi veneziane dovevano gettare due ancore contemporaneamente durante le forti tempeste invernali.
L'origine del nome non è accertata; secondo una versione le navi veneziane dovevano gettare due ancore contemporaneamente per resistere alle forti tempeste invernali. Presso l'altare di una chiesa armena in rovina nella baia furono trovate iscrizioni in lettere armene. Il villaggio di dacie Bubnovka sorse attorno alla dacia dell'ingegnere navale G. I. Bubnov.
La cala si trova a sud di Feodosia, tra capo Ilja e la penisola di Kiik-Atlama, e vi si arriva attraverso una valle tra i crinali Tepe-Oba e Bijuk-Janyšar. Le rive sono per lo più alte e scoscese e la baia è larga circa 7,5 km. In primavera vi scendono le acque di fusione e le piogge dai monti.
Gli scienziati hanno scoperto numerose specie di diatomee in queste acque, incluse varie sconosciute alla scienza. Questi risultati rendono il luogo particolarmente prezioso per la biologia marina e lo studio dei microrganismi.
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