Belokranjska pogača, Focaccia tradizionale della Bela Krajina, Slovenia.
La Belokranjska pogača è una focaccia rotonda della zona di Metlika, in Bela krajina (Slovenia). Si prepara con farina bianca di frumento, acqua, lievito e sale; dopo la lievitazione, l'impasto viene steso per 1–2 cm in una teglia imburrata, inciso a scacchiera, spennellato con uovo sbattuto e cosparso di cumino e sale grosso. Cuoce 20–25 minuti a 200–220 °C ed è alta 3–4 cm al centro e 1–2 cm ai bordi.
La ricetta giunse in Carniola Bianca con gli uscocchi, che nei secoli XV e XVI fuggivano l'invasione turca dei Balcani e si stabilirono sulla catena dello Žumberak (Gorjanci). La focaccia è citata in Bajke in povesti o Gorjancih di Janez Trdina (1882) e Kresovanje v Metliki di Ivan Navratil (1849); la ricetta compare in Dobra kuharica di Minka Vasičeva (1902).
I quadretti si spezzano a mano lungo le incisioni, senza coltello, e vengono offerti agli ospiti come benvenuto insieme ai vini sloveni; secondo la tradizione popolare la focaccia assorbe l'alcol in modo molto efficace. Il nome significa focaccia della Carniola Bianca, dalla zona di Metlika da cui proviene.
Questo pane piatto si gusta meglio fresco, poiché si asciuga rapidamente e perde la sua consistenza morbida nel tempo. Funziona bene per condividere durante i pasti e si abbina bene con altri piatti locali della regione.
La Belokranjska pogača è tutelata dal marchio europeo di specialità tradizionale garantita, non da una denominazione di origine protetta; il certificato è stato confermato a Bruxelles. I quadretti si spezzano a mano lungo le incisioni, senza coltello, e vengono offerti agli ospiti come benvenuto o durante le degustazioni di vini sloveni, perché secondo la tradizione popolare assorbono bene l'alcol.
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