Chikly, island in Tunisia
Chikly è una piccola isola nel lago di Tunisi che copre circa 3,5 ettari ed è completamente circondata dall'acqua. Ospita numerosi uccelli, in particolare Garzette che vi nidificano, ed è protetta come riserva naturale.
L'isola fu abitata da Fenici e Romani prima che gli Spagnoli vi costruissero una fortezza intorno al 1533, rapidamente conquistata e distrutta dagli Ottomani. Fu ricostruita nel 1600 e successivamente servì come ospedale e stazione di quarantena.
Il nome Chikly proviene dal periodo spagnolo, quando l'isola si chiamava Chikly Santiago. È diventato un simbolo del passato stratificato della Tunisia e serve oggi come luogo tranquillo dove i visitatori possono tracciare i segni lasciati da popoli diversi.
L'isola si trova a circa dieci minuti in barca dalla costa ed è stata a lungo chiusa al pubblico, ma è ora in fase di preparazione per i visitatori. Le visite avvengono in numero limitato ogni giorno e non sono consentite durante i periodi di nidificazione in primavera e inizio estate per proteggere gli uccelli.
Gli archeologi hanno scoperto mosaici dal periodo romano e bizantino risalenti al 4° e 5° secolo, offrendo uno sguardo sulla vita tra gli antichi abitanti. La vicinanza dell'isola all'aeroporto di Tunisi la rende un luogo inaspettato per osservare gli aerei al decollo e all'atterraggio a bassa quota.
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