Ossario italiano di Crimea, Cimitero militare straniero a Balaklava Raion, Ucraina.
L'ossario italiano di Crimea, sul monte Hasford presso Balaklava, segna il luogo di sepoltura dei soldati del Regno di Sardegna morti nella guerra di Crimea. La cappella con cripta eretta nell'agosto 1882 dall'ingegnere maggiore Gerardini fu distrutta nel 1941-1942; nel 2004 è stato costruito un memoriale tra i resti delle opunzie importate dall'Italia.
Il corpo di spedizione sardo di 17.000 uomini sbarcò a Balaklava l'8 maggio 1855 e perse durante l'assedio 2.194 uomini, di cui 2.166 per malattia, tra cui il generale Alessandro La Marmora, morto di colera nel giugno 1855. I caduti furono sepolti presso i villaggi di Kamary e Kady-Koy. Nell'agosto 1882 l'ingegnere maggiore Gerardini costruì sul monte Gasforta una cappella con cripta, dove furono trasferite le spoglie; il necropoli e la cappella furono distrutti nel 1941-1942 e i resti smantellati alla fine degli anni Cinquanta.
Il carattere italiano del sito sopravvive soprattutto nelle opunzie importate dall'Italia, i cui cespugli rimasti segnano ancora l'area del cimitero sul monte Gasforta. Il memoriale del 2004 sorge tra queste macchie, e nel settembre 2015 Vladimir Putin e Silvio Berlusconi hanno deposto fiori al monumento ai piedi della collina.
Il memoriale si trova ai piedi del monte Gasforta, vicino a Balaklava, sulla strada per il villaggio di Oboronnoe (già Kamary). La stele del 2004 è stata collocata tra i resti dei fichi d'India importati dall'Italia, che ancora segnano il sito dell'antica necropoli. La collina fu prima linea nel 1941-1942: il terreno è irregolare e in parte coperto di vegetazione.
Il cimitero ospita soldati italiani che hanno trovato il loro ultimo riposo lontano dalla loro terra natale mediterranea. La loro presenza qui ricorda ai visitatori come questo conflitto nel Mar Nero ha colpito persone da terre lontane.
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