St. Elijah's Church, Chiesa ortodossa serba a Podujeva, Kosovo
La chiesa di Sant'Elia, detta anche di Sant'Andrea, è un edificio serbo-ortodosso a navata unica di 19,90 per 9,50 metri sul colle Merdžez sopra Podujeva, in Kosovo. Ha un'abside inferiore a cinque lati a est, una navata rettangolare, un piccolo nartece a ovest e una cupola a sei lati sopra la navata. È costruita in mattoni, intonacata e imbiancata, con pavimento in terrazzo gettato e tetto in lamiera zincata.
La chiesa fu costruita nel 1929 o 1930 sul colle Merdžez con i fondi raccolti dal parroco Branislav Košutić e dai suoi fedeli, e consacrata il 6 giugno 1935. Nel 1941 Balli Kombëtar la colpì con l'artiglieria distruggendo la cupola; residenti serbi la restaurarono fino al 1971. Incendiata nel 1999, fu distrutta il 18 marzo 2004, con il campanile fatto saltare con esplosivi.
La chiesa appartiene all'eparchia di Raška e Prizren ed è dedicata a sant'Andrea il Primo Chiamato, ma gli abitanti la chiamano anche con il nome di sant'Elia. Fu consacrata il 6 giugno 1935 come «prima chiesa di Podujevo dopo il Kosovo». La sua campana, donata dal re Alessandro I Karađorđević nel 1932, è oggi conservata nel monastero di Gračanica.
La chiesa sorge sul colle Merdžez sopra Podujeva, raggiungibile con una breve salita; il recinto murato e il cimitero ortodosso fanno parte dello stesso complesso. L'edificio è a navata unica in mattoni, di 19,90 per 9,50 metri, con l'abside a est e l'ingresso, preceduto da quattro gradini, a ovest.
Una campana regalata dal re jugoslavo Alessandro I nel 1932 fu rubata durante periodi di disordini ma in seguito recuperata da soldati KFOR cechi. La campana rappresenta il viaggio complicato che questo luogo ha subito e il suo restauro dopo anni di perturbazioni.
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