Спасский монастырь, Monastero ortodosso a Vereya, Russia
Il Monastero del Salvatore è un complesso religioso sul fiume Protva con una chiesa in mattoni a cinque cupole e un campanile a forma di tenda all'angolo nord-occidentale. Il sito comprende diversi edifici disposti intorno a un cortile centrale e circondati da muri di protezione.
Fondato nel XVI secolo, il monastero è menzionato per la prima volta in fonti scritte nel 1627, che nominano il suo costruttore, l'egumeno Korniliy, poi Antoniy. La chiesa principale dell'Ingresso a Gerusalemme fu costruita tra il 1677 e il 1679, come riporta una lapide murata nella facciata occidentale. Nel 1764 Caterina II chiuse il monastero con un decreto.
La chiesa principale del monastero prende il nome dall'Ingresso del Signore a Gerusalemme, e una lapide incassata nella facciata occidentale ne ricorda la costruzione nel 1677-1679. La seconda chiesa del monastero, la Pokrovskaja, era in legno; nel 1750 nel basamento fu ricavata una cappella riscaldata dell'Intercessione. Il monastero fu chiuso con decreto di Caterina II nel 1764, e la chiesa fu restituita al culto nel 2000.
Il monastero si trova sulla riva sinistra del fiume Protva a ovest del centro cittadino, accessibile a piedi attraverso i cancelli d'ingresso principali. Ricorda che è un sito religioso attivo, quindi i visitatori dovrebbero rispettare i servizi in corso e vestirsi adeguatamente mentre esplorano il complesso.
Il monastero fu chiuso con un decreto di Caterina II nel 1764, e il portico meridionale della chiesa dell'Ingresso a Gerusalemme fu smontato intorno al 1886. La chiesa era semidiroccata negli anni 1990 prima di essere restituita al culto nel 2000 e restaurata tra il 2008 e il 2013.
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