Venere capitolina, Statua antica in marmo nei Musei Capitolini, Roma
La Venere Capitolina è una scultura in marmo che raffigura la dea in una posa pudica e misura 193 centimetri. Si trova su un piedistallo basso e mostra dettagli finemente scolpiti nei capelli e nei tratti del viso.
Operai rinvennero la scultura tra il 1670 e il 1676 sul colle Viminale durante lavori di costruzione urbana. Papa Benedetto XIV la acquistò nel 1752 dalla famiglia Stazi per i Musei Capitolini appena fondati.
La scultura segue il motivo della Venere Pudica, in cui la dea copre la propria nudità con un gesto aggraziato. Questa forma di rappresentazione divenne un tema popolare nell'arte romana per raffigurare la bellezza femminile.
La scultura si trova nel Gabinetto della Venere al primo piano di Palazzo Nuovo all'interno dei Musei Capitolini. La sala offre una buona illuminazione per osservare i dettagli della superficie marmorea.
Napoleone fece portare la scultura a Parigi nel 1797 e commissionò una copia prima di dover restituire l'originale. La restituzione avvenne dopo la caduta dell'Impero francese nel 1816.
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