Platì, comune italiano
Platì è un piccolo comune della Città Metropolitana di Reggio Calabria, situato su una collina a circa 300 metri sopra il livello del mare. La città è caratterizzata da strade strette e sinuose fiancheggiate da case costruite densamente con facciate colorate e piccoli balconi, circondate da terre agricole coltivate a ulivi e viti.
Platì è stata fondata intorno al 1500 durante il periodo feudale ed era inizialmente controllata da famiglie nobili come gli Spinelli, che ricevevano la terra dal re spagnolo Ferdinando. Un forte terremoto nel 1638 creò la valle dove oggi sorge la città, mentre un altro nel 1708 causò danni gravi e quasi distrusse completamente la città.
Il nome Platì proviene dalla parola italiana 'prati' che significa prati, e dal greco 'Platus' che significa luogo ampio. La città rimane profondamente radicata nella tradizione familiare, con residenti che si riuniscono nella piazza principale e nei piccoli negozi dove i vicini si conoscono per nome e condividono un forte legame con la terra e la sua eredità agricola.
La città è collegata via strada a luoghi vicini come Bagnara Calabra e Bovalino, e la maggior parte dei visitatori arriva in auto o in autobus poiché non c'è un grande aeroporto nelle vicinanze. Le strade strette e le sezioni ripide possono essere difficili da navigare, specialmente quando bagnate, quindi scarpe comode per camminare sono consigliate durante l'esplorazione.
Un importante terremoto nel 1908 causò danni diffusi in Calabria, e un'alluvione devastante nel 1951 causò vittime e spinse molti residenti a lasciare la città. Questi eventi difficili hanno lasciato segni profondi nella comunità e sono onorati attraverso monumenti dedicati a coloro che hanno perso la vita.
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