Grotta di Turi, Grotta religiosa a Turi, Italia
La Grotta di Turi è una grotta religiosa a Turi, Italia, che si estende 12 metri di profondità su più livelli con due altari di pietra e una complessa rete di passaggi sotto una struttura di chiesa. Una scala monumentale con gradini in pietra e ringhiere in ferro battuto collega la grotta alla chiesa superiore, costruita nel 1728 per consentire l'accesso ai visitatori.
La grotta fu riscoperta durante la peste di Napoli del 1656-1658 e si trasformò da un sito dimenticato in un luogo rinnovato di devozione religiosa e riunione comunitaria. Questa riscoperta segnò l'inizio del suo utilizzo come rifugio e luogo di preghiera per la popolazione locale.
Il pavimento della grotta è coperto da 238 piastrelle ceramiche realizzate a mano che mostrano l'artigianato pugliese attraverso figure umane, paesaggi e motivi floreali in turchese, marrone e giallo. Queste piastrelle testimoniano la maestria artistica della regione e caratterizzano l'aspetto di questo spazio sacro.
L'accesso alla grotta avviene tramite ampi scalini stabili facili da percorrere, con illuminazione che segna chiaramente il percorso. L'interno ha una temperatura e una circolazione d'aria costanti, rendendo la visita comoda indipendentemente dalla stagione.
I reperti archeologici all'interno della grotta, tra cui un altare antico, una croce e due ampolle, suggeriscono che San Oronzo ha condotto cerimonie religiose durante periodi di persecuzione. Questi manufatti offrono uno spaccato diretto del culto cristiano primitivo in questa località.
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