Necropoli di Tarquinia, Sito archeologico a Tarquinia, Italia
La necropoli di Tarquinia è un cimitero contenente circa 6000 camere sepolcrali scavate nella roccia calcarea, di cui oltre 200 conservano dipinti murali. Questi affreschi raffigurano scene che vanno dalle esecuzioni musicali alla caccia e alle cerimonie, offrendo una rara finestra sulla maestria artistica antica.
La necropoli fu fondata nel 9° secolo a.C. e si sviluppò nel corso di diversi secoli, con tombe che riflettono diverse fasi delle tradizioni funerarie etrusche. Rimase in uso fino circa al 3° secolo a.C., documentando l'evoluzione di questa civiltà fino al suo inserimento in Roma.
Le camere dipinte mostrano scene di musicisti, danzatori e banchetti che riflettono come gli Etruschi immaginassero la vita quotidiana e l'aldilà. Queste immagini rivelano quali attività importavano loro e come comprendevano il proprio posto nel mondo.
I visitatori possono entrare in 20 camere sepolcrali dipinte selezionate attraverso strutture moderne, mentre altri reperti sono esposti al Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Vitelleschi. È opportuno visitare entrambi i luoghi per avere una visione completa, poiché il museo fornisce artefatti e dettagli che contestualizzano il sito funerario.
Tra i 200 sepolcri dipinti, la Tomba dei Leopardi si distingue per i suoi dettagliati dipinti murali raffiguranti leopardi e scene di caccia che sembrano immutati nel tempo. Questa camera è tra le meglio conservate e mostra come le opere d'arte antiche abbiano mantenuto i loro colori nel corso dei millenni.
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