Capo Sōya, Promontorio più settentrionale di Hokkaido, Giappone
Capo Sōya è una punta di terra scoscesa all'estremo nord di Hokkaidō, dove il mare del Giappone e il mare di Ochotsk si incontrano. Il luogo è circondato da bassa macchia costiera e si innalza solo di pochi metri sopra il livello del mare.
Durante la Seconda guerra mondiale, la marina giapponese utilizzò questo punto come stazione di osservazione per sorvegliare i movimenti navali tra Giappone e Sachalin. Terminata la guerra, i residenti locali eressero diversi monumenti e svilupparono l'area come luogo di ricordo e riflessione silenziosa.
Il nome Sōya deriva da una parola ainu che ne descrive la posizione in riva all'acqua. I visitatori percorrono un breve sentiero fino a una piattaforma panoramica da cui, nelle giornate limpide, si può scorgere l'isola russa di Sachalin oltre lo stretto.
Venti forti spazzano la punta, soprattutto durante l'autunno e l'inverno, perciò sono consigliati indumenti caldi anche nelle giornate estive. Una piccola area parcheggio vicino al capo offre servizi igienici e un pannello informativo con indicazioni per orientarsi lungo i dintorni costieri.
Cartelli nel punto più esterno indicano la distanza in linea d'aria verso diverse città del mondo, tra cui Tokyo e Mosca. Durante i mesi estivi, i pescatori stendono lunghe strisce di alghe sulle rocce vicino alla riva, facendole seccare nella brezza salata.
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