Kōtaijingū, Santuario shintoista a Ise, Giappone
Kōtaijingū, il naikū di Ise Jingū a Ise, quartiere di Uji-Tatecho, è circondato da quattro recinzioni: una staccionata esterna, le recinzioni esterna e interna e il mizugaki. Il santuario principale sorge su un'altura raggiunta da gradini in pietra, in stile shinmei-zukuri, con tetto di paglia sormontato da traversine incrociate e terminali biforcati con punte dorate; le foto sono consentite solo sotto i gradini.
Il santuario fu fondato più di 2000 anni fa quando un imperatore trasferì lo specchio sacro della dea del sole dal palazzo imperiale a Ise. Questo trasferimento stabilì il sito come uno dei centri religiosi più importanti del Giappone.
Il talismano di carta del santuario, lo Jingū taima, è quello distribuito ai santuari di tutto il paese. Per consuetudine si venera prima il santuario esterno, Toyouke-daijingū, poi questo, ordine detto gekū-sensai; solo il trasferimento della divinità durante la ricostruzione periodica lo inverte. I fedeli si inchinano due volte e battono due volte le mani, e i polli sacri allevati nel recinto avrebbero cantato quando Amaterasu uscì dalla sua grotta.
I visitatori entrano dal ponte Uji e possono purificarsi al fiume Isuzugawa prima di osservare il santuario principale da aree designate. Il santuario interno rimane vietato al pubblico, quindi rispettare i confini marcati per i visitatori.
L'intero complesso si ricostruisce completamente ogni 20 anni, un processo che preserva le tecniche di costruzione tradizionali e rinnova la purezza spirituale. Questa pratica significa che il legno e la struttura non invecchiano mai, mantenendo il santuario in uno stato senza tempo.
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