Gion Bridge, Ponte in pietra ad Amakusa, Giappone
Il ponte Gion è un ponte a travi in pietra, non un ponte ad arco, che attraversa il fiume Machiyamaguchi ad Amakusa. È lungo circa 28,6 m e largo 3,3 m, con 45 pile in pietra di Uraura disposte in cinque file e nove colonne, inclinate per ridurre la resistenza dell'acqua.
Il capovillaggio Otani Kennosuke diresse il progetto, e lo scalpellino Tatsuemon di Uraura completò il ponte nel novembre 1832. La storia della città di Hondo riporta che fu costruito per commemorare il 200º anniversario dei martiri della ribellione di Shimabara. Fu designato bene culturale prefettizio nel 1975 e bene culturale importante nazionale nel 1997.
Il ponte prende il nome dal santuario Gion posto alla sua estremità nord, dove la strada si innesta sulla struttura. Gli scalpellini di Shimoura, gruppo noto di Amakusa, lo costruirono sotto il maestro Tatsuuemon con la pietra di Shimoura. Santuario e ponte sono vicini; tra i due cresceva un bagolaro cinese, abbattuto nel 1997.
Il ponte attraversa il fiume Machiyamaguchi, ad Amakusa; si prende l'autobus Notte Myuuka e si scende alla fermata Chuo Shinmachi, proprio accanto. La campata di 28,6 m si osserva dalla riva, e i 45 piloni inclinati in pietra di Shimoura si vedono meglio dal bordo dell'acqua.
Il ponte Gion è un ponte a travi in pietra, non un ponte ad arco come la maggior parte di quelli di Amakusa e della prefettura di Kumamoto. I suoi 45 pilastri, in pietra di Uraura, sono inclinati per ridurre la resistenza dell'acqua.
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