Padiglione nordico della Biennale di Venezia, Museo d'arte a Venezia, Italia
Il Padiglione Nordico della Biennale di Venezia è un edificio espositivo situato nei Giardini della Biennale a Venezia, di proprietà condivisa tra Finlandia, Norvegia e Svezia. La struttura è realizzata in calcestruzzo chiaro con una copertura aperta composta da sottili lamelle di calcestruzzo attraverso cui crescono tre grandi platani, e può essere aperta verso l'esterno tramite grandi porte scorrevoli in vetro.
Il padiglione nacque da un concorso di architettura indetto nel 1958, aperto ad architetti di Finlandia, Norvegia e Svezia. L'architetto norvegese Sverre Fehn vinse il concorso e l'edificio aprì nel 1962. Fehn divenne in seguito l'unico norvegese a ricevere il Premio Pritzker, il massimo riconoscimento nel campo dell'architettura.
Il padiglione è gestito congiuntamente da Finlandia, Norvegia e Svezia, con i paesi che si alternano nell'organizzazione delle mostre. L'edificio era destinato in origine alla Biennale d'arte, ma ospita anche la Biennale di Architettura negli anni pari.
Il padiglione è aperto solo durante la Biennale e si trova all'interno dei Giardini della Biennale, facilmente raggiungibili a piedi dalla fermata del vaporetto Giardini. Conviene visitarlo nelle prime ore della giornata, poiché i giardini possono diventare molto affollati nel fine settimana, soprattutto durante le settimane di apertura.
Sverre Fehn scelse deliberatamente di evitare il legno, il materiale da costruzione tipicamente nordico, e utilizzò invece un calcestruzzo composto da cemento bianco, sabbia bianca e marmo italiano frantumato. Le superfici in calcestruzzo presentano una texture che ricorda la venatura del legno, ottenuta durante la gettata grazie all'uso di casseforme in legno.
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