Azhdahak, Vetta vulcanica nelle Montagne Geghama, Armenia
Il monte Azhdahak si eleva a 3597 metri e presenta un lago di cratere in vetta, con pendii ricoperti di materiali vulcanici come scorie e lapilli. Il paesaggio mostra tracce di questa attività vulcanica ovunque.
Il monte ha subito la sua ultima eruzione vulcanica intorno al 1900 a.C., lasciando dietro un cratere di 500 metri di diametro e 50 metri di profondità. Questo è stato l'ultimo grande evento vulcanico della regione.
Il monte prende il suo nome dalla mitologia persiana, dove Azhi Dahaka rappresenta una figura di serpente-drago. Questo personaggio mitologico gioca un ruolo centrale nelle antiche storie di battaglie cosmiche.
L'arrampicata è possibile da giugno a settembre quando le condizioni meteorologiche sono migliori e il percorso è più sicuro da percorrere. Il percorso verso la vetta attraversa un terreno vulcanico, quindi sono necessarie scarpe robuste e molta acqua.
Intorno al monte si trovano numerosi petroglifi antichi che raffigurano scene di caccia, corpi celesti e misteriosi intagli di pietra. Questi incisioni forniscono un'intuizione sulle attività e le credenze delle persone che vivevano qui migliaia di anni fa.
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