Almacenes Fiscales de Valparaíso, Complesso di magazzini industriali nel Porto di Valparaíso, Cile.
Gli Almacenes Fiscales de Valparaíso sono quattro magazzini superstiti di un insieme di nove costruiti nel XIX secolo, accanto al molo di riparo della Marina cilena e agli impianti portuali di TPS Valparaíso. I primi tre furono eretti tra il 1851 e il 1854 sotto l'ingegnere Augusto Charme, con muri esterni in calce e mattoni, pareti trasversali in adobe e tetti in ardesia, su tre piani più un sotterraneo ciascuno.
La costruzione iniziò nel 1868, in seguito al bombardamento di Valparaíso nel 1866, incorporando i standard industriali europei di quel periodo. I magazzini furono costruiti come parte della ripresa e dell'espansione portuale della città dopo l'attacco.
Il nome dei magazzini deriva dal sistema di deposito fiscale: una legge del 13 maggio 1824 permise per la prima volta a cileni e stranieri di depositare merci nei magazzini portuali fino alla vendita o ridistribuzione. I primi magazzini fiscali entrarono in funzione nel 1833 presso l'Aduana de San Agustín, opera del ministro delle Finanze Manuel Rengifo, e rimasero attivi circa vent'anni tra i cerros Concepción e Cordillera.
I quattro magazzini superstiti sorgono accanto al molo foraneo della Marina cilena e agli impianti portuali di TPS Valparaíso, nella Zona Típica dell'area storica. L'accesso avviene dal lato porto: informatevi sulle condizioni di visita prima di andare, perché le banchine e il terreno circostante sono irregolari.
Dei nove magazzini costruiti nel XIX secolo ne sopravvivono solo quattro, oggi nella Zona Típica dell'area storica di Valparaíso. L'esplosione nel 1861 del pontone francese Infernal, carico di carbone e munizioni, danneggiò due delle prime tre sezioni; Arturo Prat Chacón partecipò all'inutile lotta per fermare l'incendio.
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