Intihuatana, Urubamba, Meridiana a Machu Picchu, Perù
L'Intihuatana è una pietra rituale scolpita direttamente nel bedrock della sommità di Machu Picchu. Presenta un piano superiore leggermente inclinato e una colonna verticale inclinata di 13 gradi verso nord, con superfici e angoli complessi. Fanno parte della scultura anche un blocco di granito simile a uno scaffale o altare e una base rettangolare.
Questa pietra è stata costruita nel 15° secolo sotto il regno dell'imperatore Pachacútec, quando Machu Picchu serviva come centro inca principale. È rimasta nascosta dal mondo esterno per secoli fino a quando gli esploratori hanno portato l'attenzione al sito all'inizio del 1900.
Il nome quechua significa «dove il sole è legato», da inti (sole) e watana (legare). Gli Inca ritenevano che la pietra trattenesse il sole nel suo percorso annuale; a mezzogiorno degli equinozi e l'11 novembre e il 30 gennaio non proietta quasi ombra. Le quattro facce del blocco superiore indicano i punti cardinali.
Il monolite si trova sulla cima di un rilievo naturale a cui portano due lunghe scalinate d'accesso, a nord e a sud; quella meridionale è scavata in un'unica roccia per un lungo tratto. La pietra è delimitata da una corda e non si può toccare; la cima è stretta, quindi i gruppi passano a turno.
Il nome combina due parole quechua: Inti significa sole e Huatana significa legare o trattenere. Questo nome riflette come gli Inca vedevano la pietra come un luogo dove potevano, simbolicamente, catturare o ancorare il sole stesso.
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