Victoria Forest Park, Parco forestale nei distretti di Buller e Tasman, Nuova Zelanda.
Il Victoria Forest Park copre 206.000 ettari tra la catena Victoria a est e la catena Brunner a ovest, entrambe formate da grauwacke e argillite pieghettate. L'Inangahua e il Maruia drenano i versanti ovest e nord, mentre l'alto Grey costeggia il margine meridionale. La foresta di faggi ricopre quasi tutto il parco, attraversato dalla State Highway 7 da Reefton a Springs Junction.
L'insediamento māori nell'area era scarso. Il contadino Samuel Mackley fu il primo colono europeo a stabilirsi in modo permanente, nel 1861. Dal 1870 fu estratto quarzo aurifero a sud di Reefton; nei primi 18 mesi furono registrate 50 miniere e la più grande, Waiuta, rimase attiva fino al 1951. Reefton ebbe il telegrafo nel 1872 e nel 1888 la prima illuminazione stradale elettrica della Nuova Zelanda.
Reefton, al margine sud-occidentale del parco, crebbe come città mineraria che riforniva di cibo, legname e carbone le miniere d'oro; fu collegata alla rete telegrafica nel 1872 e nel 1888 fu il primo luogo della Nuova Zelanda con illuminazione stradale elettrica. Nel parco si trovano ancora vecchie attrezzature minerarie, e a est di Reefton l'oro viene tuttora estratto.
L'area è accessibile tramite le autostrade 6 e 69 da nord e l'autostrada 7 dalle regioni di Canterbury o Greymouth. Il periodo migliore per visitare è durante i mesi più caldi quando i sentieri sono più facili da percorrere.
Le faggete coprono quasi tutto il parco perché crescono su terreni montuosi inadatti all'agricoltura e non sono mai state abbattute: sono il più esteso tipo di foresta indigena rimasto in Nuova Zelanda. Qui crescono tre specie di vischio, tra cui il vischio cremisi (Peraxilla colensoi) e il vischio rosso (Peraxilla tetrapetala), minacciate dai possum.
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