Capo Reinga, Promontorio costiero all'estremità settentrionale dell'Isola del Nord, Nuova Zelanda
Cape Reinga è un promontorio all'estremità settentrionale dell'Isola del Nord dove l'oceano Pacifico e il mare di Tasman si incontrano, creando distinti motivi dell'acqua. Un faro posizionato sulle scogliere alte domina entrambi i corpi idrici e serve come punto di riferimento per la navigazione.
Il nome proviene dal viaggio di Abel Tasman nel 1642 quando gli esploratori europei stavano tracciando la costa settentrionale. Il faro fu stabilito nel 1941 per guidare le navi in sicurezza attraverso questo punto di navigazione critico.
Per il popolo māori, questo capo è un luogo sacro dove gli spiriti dei defunti iniziano il loro viaggio verso l'aldilà. Un antico albero di pohutukawa segna questa transizione spirituale e rimane fondamentale nelle credenze della comunità locale.
Il percorso verso il faro è ben mantenuto e facile da seguire, con segnalazioni chiare lungo il cammino. Un'area di parcheggio all'ingresso offre un accesso conveniente e il terreno non presenta ostacoli importanti.
Una sorgente naturale chiamata Te Waiora-a-Tāne sgorga alla base della scogliera, essendo emersa dopo che la sua posizione originale era stata sigillata durante i tempi missionari. Questa fonte d'acqua ha un'importanza culturale per i Māori e dimostra come il sito sacro si è adattato al cambiamento.
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