Australian Museum, Museo di storia naturale a Sydney, Australia
L'Australian Museum occupa un edificio in arenaria all'angolo tra William Street e College Street a Sydney, con un'ala più bassa con balaustra e una sezione più alta dove colonne scanalate sostengono un frontone triangolare con la parola MUSEUM. Le sue collezioni di zoologia dei vertebrati e invertebrati, mineralogia, paleontologia e antropologia contano oltre 21 milioni di oggetti.
Il museo fu fondato nel 1827: il conte Bathurst, segretario di Stato per le Colonie, scrisse al governatore del Nuovo Galles del Sud e stanziò 200 sterline all'anno per il suo mantenimento. Alexander Macleay, entomologo arrivato nel 1826, ne aveva caldeggiato la creazione. Chiamato dapprima Colonial Museum o Sydney Museum, fu ribattezzato Australian Museum nel giugno 1836. La Long Gallery, l'edificio più antico del sito, risale al 1846 circa; l'ala in arenaria di James Barnet aprì nel maggio 1857, seguita dall'ala ovest nel 1868.
La collezione mineralogica espone oltre 400 gemme autoctone provenienti da diverse regioni minerarie australiane e collega la ricerca geologica ai mestieri tradizionali della lavorazione della pietra. Molti visitatori sostano davanti alle grandi vetrine contenenti opali rari e formazioni cristalline.
Le gallerie aprono tutti i giorni dalle 10:00 alle 17:00 e dispongono di percorsi accessibili in sedia a rotelle su tutti i piani. I visitatori che intendono vedere la collezione di scheletri e le sale marine dovrebbero prevedere almeno due ore.
Il personale coordina il progetto FrogID, in cui persone in tutta l'Australia registrano i richiami delle rane e li inviano a un archivio centrale. Questo metodo basato sulla comunità ha aiutato i ricercatori a mappare la distribuzione di oltre 240 specie di anfibi e rilevare minacce precocemente.
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