Every Beating Second, sculpture by Janet Echelman
Every Beating Second è una grande scultura in rete creata dall'artista Janet Echelman al Terminal 2 dell'Aeroporto Internazionale di San Francisco, completata nel 2011. L'installazione consiste in tre forme di fibre tessute sospese da supporti in acciaio sotto lucernari, creando ombre mutevoli sul pavimento durante il giorno e illuminandosi con colori che vanno dall'indaco all'arancione rosso di notte.
L'artista Janet Echelman ha creato questa opera nel 2011 come parte della collezione d'arte pubblica dell'Aeroporto Internazionale di San Francisco. La scultura è stata progettata per trasformare un terminale aeroportuale affollato, fondendo la tecnologia contemporanea con le tecniche artigianali tradizionali del nodo delle fibre.
Il titolo proviene da una riga del poeta Allen Ginsberg e riflette l'obiettivo dell'artista di ricordare ai visitatori di vivere il momento presente. I colori e le forme traggono ispirazione dalla musica psichedelica degli anni 60 e dallo spirito creativo della città, celebrando la tradizione di San Francisco di mescolare arte, natura e innovazione.
La scultura si trova al Terminal 2 dell'Aeroporto Internazionale di San Francisco dove i visitatori possono vederla mentre attraversano. L'installazione cambia durante il giorno poiché la luce naturale crea ombre mutevoli e le luci controllate dal computer l'illuminano di notte con colori che si modificano.
Ventilatori controllati da computer creano un movimento delicato in tutta la scultura, facendo sembrare alle fibre morbide di ondeggiare e respirare nonostante siano solide e ancorate. Il design fa anche sottilmente riferimento alla silhouette del Golden Gate Bridge attraverso le sue forme e ombre.
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