Tongshanjiabu, Vetta inviolata nel distretto di Punakha, Bhutan e Cina
Tongshanjiabu è una vetta inviolata che si erge al confine tra il Bhutan e la Cina, raggiungendo circa 7.207 metri e costituendo una delle elevazioni più importanti della regione. La sua posizione remota e la sua considerevole altezza la rendono una caratteristica dominante dell'Himalaya orientale.
La montagna è stata coinvolta in controversie territoriali dal 1959, quando la Cina ha pubblicato mappe che rivendicavano porzioni del territorio bhutanese. Questa incertezza dei confini ha continuato a plasmare l'accesso e l'attività nell'area circostante.
La montagna segna un confine tra i mondi spirituali bhutanesi e tibetani, plasmando il modo in cui le comunità vicine mescolano le loro pratiche religiose. La gente locale la considera parte del loro paesaggio sacro piuttosto che una semplice caratteristica geografica.
La montagna si trova in una zona di confine sensibile che richiede permessi e coordinamento con le autorità bhutanesi e cinesi per qualsiasi approccio. La sua posizione remota e le tensioni di confine attuali rendono l'accesso praticamente precluso ai visitatori ordinari.
La montagna si erge con una prominenza di circa 1.757 metri, sporgendosi chiaramente al di sopra dei picchi circostanti. Questa caratteristica la rende una formazione singolare anche se rimane intoccata dagli alpinisti.
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