Fiery Cross Reef, Isola artificiale nelle Isole Spratly, Mar Cinese Meridionale.
Fiery Cross Reef è un'isola artificiale nelle Spratly nel Mar Cinese Meridionale. La terra bonificata copre circa 274 ettari e presenta una pista di 3,1 chilometri progettata per operazioni militari e civili.
I marinai britannici documentarono la barriera corallina per la prima volta nel 1867 durante una missione di rilevamento a bordo dell'HMS Rifleman. Scoprirono i relitti di due navi mercantili che si erano arenate sulla barriera sommersa.
Il nome inglese dell'atollo deriva dal clipper britannico Fiery Cross, naufragato sull'atollo il 4 marzo 1860. I pescatori cinesi lo chiamavano Tuwu e nel 1947 il governo della Repubblica di Cina lo ribattezzò Yongshu. Le Filippine lo chiamano Bahura ng Kagitingan, «scogliera del valore», il Vietnam Đá Chữ Thập, «scogliera della croce».
L'isola è un'installazione militare a accesso limitato, senza accesso pubblico né trasporto civile. La sua pista di 3.300 metri (05/23) e la banchina di rifornimento da 5.000 tonnellate supportano la logistica militare, mentre un ospedale costruito secondo standard di livello A secondario serve il personale. I segnali mobili dei tre principali operatori cinesi coprono l'area.
Il nome cinese Yongshu Jiao fu assegnato nel 1947, sostituendo una traduzione del 1935 del nome inglese; i pescatori cinesi lo chiamavano Tuwu. Nel 1987 il programma UNESCO sul livello del mare incluse il sito per un mareografo, e la Cina vi costruì una stazione tra febbraio e agosto 1988.
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