Chartreuse de la Verne, Monastero certosino a Collobrières, Francia
La Chartreuse de la Verne è un monastero certosino situato su uno sperone a plateau a 415 m nel Massiccio dei Mauri, circondato da mura di protezione. Gli edifici attuali risalgono soprattutto ai secoli XVII e XVIII e impiegano serpentino verde di La Môle per portali, frontoni e cornici, in contrasto con le pareti in scisto. Il complesso si divide in tre parti: la Casa Bassa con panetteria e frantoio, la parte mediana con la chiesa romanica ricostruita dopo il 2000, e il chiostro della solitudine a nord con 13 celle.
Fondata nel 1170 da Pierre Isnard, vescovo di Tolone, e Frédol d'Anduze, vescovo di Fréjus, con monaci della Grande Chartreuse, la prima chiesa romanica fu consacrata il 3 ottobre 1174. Gli incendi del 1214, 1271 e 1318 distrussero tutto tranne la chiesa, e gli edifici furono saccheggiati nel 1416 dai signori di Bormes. Confiscata nel 1790 e venduta nel 1792, la certosa fu classificata monumento storico il 18 gennaio 1921.
Dal 1983 una trentina di membri della Famiglia Monastica di Betlemme, dell'Assunzione della Vergine e di San Bruno vivono nella certosa. Occupano la parte nord, il chiostro della solitudine fiancheggiato da 13 celle con giardini, chiuso al pubblico. La comunità cura anche l'antica zona dei conversi, con il forno, il frantoio e la cantina.
Il monastero può essere visitato durante le ore diurne, anche se alcuni giorni l'accesso potrebbe essere limitato, è quindi consigliabile verificare in anticipo. Si consigliano scarpe robuste poiché il percorso attraversa la foresta e il terreno è accidentato.
Nel chiostro si trova il cimitero dei certosini, dove tra il XII secolo e la Rivoluzione francese furono sepolti circa 800 monaci. La parte nord, il «chiostro della solitudine», è delimitata da 13 celle con i loro giardini ed è chiusa al pubblico.
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