Cordeliers convent in Dole, Convento rinascimentale a Dole, Francia.
Il convento dei Cordeliers di Dole presenta un portale rinascimentale con quattro colonne di pietra rossa che fiancheggiano l'ingresso e un grande timpano che un tempo conteneva statue religiose. Gli edifici conventuali, rifatti nel XVIII secolo, si dispongono attorno a un chiostro con archi a tutto sesto su pilastri toscani e un pozzo del XVI secolo al centro. La chiesa è un'unica navata terminante in un'abside poligonale con volte a crociera.
Papa Gregorio XI autorizzò il convento nel 1372 per dodici frati, sostenuto dalla famiglia de Rye e dalla contessa Margherita I. Thiébaud de Rye pose la prima pietra nel 1392 e la chiesa fu completata nel 1429. François Alamand finanziò nuovi edifici dal 1521, terminati nel 1574, e Denis Le Rupt restaurò il convento tra il 1731 e il 1760.
Il pozzo del XVI secolo del chiostro fu il primo elemento dell'antico convento tutelato come monumento storico, nel 1924. Le arcate del chiostro poggiano su pilastri toscani e gli edifici conventuali circostanti furono rifatti nel XVIII secolo. Il nome Cordeliers deriva dalla corda che i frati francescani portavano alla cintura.
L'edificio è ora un'abitazione privata e generalmente non è accessibile ai visitatori se non durante eventi speciali o visite guidate. È possibile ammirare la facciata esterna e il portale rinascimentale dalla strada in Rue des Arenes.
L'assedio del 1636 da parte delle truppe di Richelieu costò alla comunità 27 dei suoi 29 frati, morti difendendo Dole. Una palla di cannone cadde vicino alla chiesa e ne fece scoppiare le vetrate. Il restauro condotto da Denis Le Rupt tra il 1731 e il 1760 ne assicurò poi la sopravvivenza.
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