Mont Caroux, Vetta montana nell'Hérault, Francia
Il Mont Caroux è un massiccio di gneiss il cui altopiano, lungo circa 2 km, culmina a 1.091 m. Le gole di Héric lo delimitano a ovest e quelle di Colombières a est, con la valle dell'Orb a sud. I versanti sud, est e ovest precipitano per quasi 800 m in guglie e creste, mentre il versante nord scende dolcemente. L'altopiano è coperto da lande di ginestre e calluna.
Marc-Antoine Azéma (1905-1954) compì numerose prime ascensioni al Mont Caroux, tra cui la cresta ovest dell'Aiguille Viallat, alta 600 m. Le tre Aiguilles du Rieutord portano il nome dei primi salitori: Godefroy nel 1910, Déplasse nel 1911 e Viallat nel 1912. La Tour Verte sul versante ovest fu salita nel 1931. L'insieme del Caroux e delle gole di Héric è un sito classificato nel Parco Naturale Regionale del Haut-Languedoc.
Il nome della montagna deriva dall'occitano «Car», di origine preceltica, e dal suffisso romanzo «-os», che significa «dotato di roccia». Localmente è chiamata la «donna distesa» o «donna addormentata» perché la sua forma ricorda il corpo di una donna.
L'altopiano sommitale si raggiunge a piedi; il versante nord sale dolcemente, mentre i lati sud, est e ovest precipitano con balze di quasi 800 m. Le gole di Héric delimitano il massiccio a ovest e quelle di Colombières a est. L'altopiano è coperto di ginestre e calluna, la roccia è gneiss e il terreno è quindi sassoso e irregolare.
Il nome Caroux deriva dall'occitano «car», che indica la roccia, e dal suffisso romanzo -os: significa «dotato di roccia». Localmente la montagna è detta anche «donna sdraiata» o «donna distesa», perché il suo profilo ricorda un corpo. Le tre guglie del Rieutord portano il nome dei primi salitori: Godefroy nel 1910, Déplasse nel 1911 e Viallat nel 1912.
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