Mont Gioberney, Vetta alpina nel Parco Nazionale degli Écrins, Francia
Mont Gioberney è una vetta alpina che raggiunge i 3351 metri nella catena dell'Écrins. La montagna è caratterizzata da pareti rocciose ripide e da estesi ghiacciai che circondano la sua forma conica.
Le fonti non riportano alcuna salita di Edward Whymper nel 1861. L'evento documentato è la prima ascensione, nell'estate 1958, della parete nord ghiacciata che sovrasta il glacier du Says, compiuta dagli alpinisti polacchi Maciej Bernadt, Adam Lenczowski, Władysław Prokopek e Janusz Szczęsny. La via normale parte dal refuge de la Pilatte, sale il versante est fino al Col du Gioberney (3233 m) e poi la cresta sud.
La vetta si trova sul confine tra Isère e Hautes-Alpes, segnato dalla cresta dal Col du Says al Col du Gioberney. I due ghiacciai sottostanti, il Glacier du Says e il Glacier de la Pilatte, alimentano l'alta valle del Vénéon. Nell'estate 1958 gli alpinisti polacchi Maciej Bernadt, Adam Lenczowski, Władysław Prokopek e Janusz Szczęsny salirono la parete nord di ghiaccio che scende dal Glacier du Says.
La salita di questa vetta richiede attrezzatura completa di alpinismo e solide abilità alpine. Il rifugio Pilatte funge da base principale per pianificare e tentare la vetta.
Il Mont Gioberney segna il confine tra Isère e Alte Alpi: la linea dipartimentale va dal Col du Says, a nord-est, al Col du Gioberney, a sud. La sua parete nord, muraglia di ghiaccio che si alza dal Glacier du Says, fu salita nell'estate 1958 dagli alpinisti polacchi Maciej Bernadt, Adam Lenczowski, Władysław Prokopek e Janusz Szczęsny.
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